qualcosa si muove?

Forse per caso, forse stimolati dai commenti sui blog di enogastronomia o dai miei post precedenti (ma ne dubito!), sono comparsi nella blogsfera alcuni post sulle carte dei vini.
Eccone qui due, uno su enoiche illusioni, l’altro su intravino.

Peccato che, in entrambi i casi, il ristorante in questione non venga indicato: perché?
Così ci si limita al bizzarro, al comico, allo “strano ma vero” e dopo un po’ tutto passa in cavalleria.

Viceversa il fenomeno è molto più esteso e grave, e non si limita ai ristoranti cinesi (come dalla foto nel secondo link si può capire). Che in un ristorante cinese non si “capisca” il vino italiano, e lo si descriva male, ci può stare; e magari se vado ad un ristorante cinese il vino non è la mia priorità, ma quanto sono meglio i ristoranti italiani?
A me personalmente sono quelli che preoccupano, e qui continuerò a parlarne con un dettaglio cresecente.

La speranza è evidenziare un problema perché venga risolto, o perché – almeno! – se ne accettino le conseguenze: il vino al ristorante, a Roma, non è caro “in sè” ma è spesso ingiustificatamente troppo ricaricato, a fronte di un servizio nullo o discutibile.

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